Non si placano le proteste contro Apple e la azienda che produce per lei la Foxconn, sembra infatti che gli studenti cinesi siano costretti a tirocini con condizioni di lavoro ai limiti della sopportazione umana.

Ancora proteste e guai per Apple , abbiamo appena saputo che la FLA un organo per il controllo dei diritti dei lavoratori, ha riscontrato delle grosse lacune nella azienda che produce i magici gioiellini di Cupertino, ed oggi il Guardian ha pubblicato un articolo dove spiega come 1500 studenti facenti parte di un college sono stati letteralmente forzati a lavorare dentro lo stabilimento di ZhengZhou uno dei tra della Foxconn, gli studenti intervistati dalla testata giornalistica hanno anche dichiarato che la loro scuola ha agito proprio come un agenzia per il lavoro.

I poveri studenti cinesi insomma si sono ritrovati a dover lavorare e sostenere gli stessi turni di lavoratori “normali”, e la SACOM (Student Against Corporate Misbehaviour) ha fatto notare come nella recente relazione fatta dalla FLA non ci sia stato cenno riguardo la penosa questione incolpandoli di aver insabbiato e nascosto al pubblico questi dati, in effetti la FLA aveva dichiarato di avere controllato la azienda in tutte le sue sfaccettature avendo intervistato e spulciato tra i vari dati, vero è che però l’organizzazione di controllo è stata creata per i lavoratori, e quindi gli studenti non ne fanno parte, ma comunque gli studenti in realtà lavoravano tanto quanto gli operai.

Gli studenti che sono stati “coinvolti” nel tirocinio infatti non sono solo di un indirizzo di tipo tecnologico-informatico, cosa che potrebbe essere capita, ma derivano da istituti d’arte, musica, infermieristica insomma tipologie di studio che hanno poco a che vedere con quello che viene prodotto nella azienda, cosa che fa capire come in realtà la Foxconn non formava gli studenti ma cercava solo manodopera gratuita e mirata specialmente nei periodi di maggiore produzione, la forza lavoro degli studenti arriva a coprire circa il 6% nella azienda, per ora la Apple non ha dato risposta sulla questione.

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