Se pensate che basti uno smartphone o un tablet qualsiasi per definirsi degli “high-tech addicted” vi sbagliate di grosso. Quelle di oggi sono soluzioni di design per i dispositivi mobili, destinate a diventare obsolete nel corso dei prossimi “mesi” (e non nel corso dei prossimi anni). Questa sensazione deriva soprattutto dall’analisi delle mosse di Google nel campo dell’hardware. Due i segnali da considerare con maggiore attenzione; l’attenzione di Mountain View rispetto allo Yota Phone, lo strano smartphone a doppio display arrivato ormai al suo secondo refarming, ed il famoso Progetto Ara, che nelle intenzioni del gigante californiano dovrebbe portarci ad avere il primo smartphone “modulare” entro la fine del 2015.

Cosa significa modulare? Significa la possibilità di poter smontare (o al contrario rimontare) il nostro smartphone come fosse un Lego o un puzzle. Questa nuova possibilità lascia il campo a tutta una serie di nuovi utilizzi dei dispositivi mobili, non ultimi, quelli relativi al campo dell’e-learning e dell’insegnamento a distanza. Già oggi chi è iscritto ad una università telematica (un esempio lo troviamo qui) ha la possibilità di studiare e arrivare alla laurea rimanendo comodo comodo a casa sua, seguendo le lezioni via internet, scaricandosi sempre su web il materiale didattico, e recandosi in facoltà solo in occasione degli esami.

Grazie ad una soluzione modulare come quella promessa dal Progetto Ara di Google, con questo innovativo Google Phone, sarà possibile dotare gli studenti universitari di domani di uno strumento formidabile, in grado di trasformarsi all’occorrenza in un e-book della grandezza di un phablet, mentre quando è tempo di studiare diventare un quaderno con le dimensioni di un tablet in modo da prendere appunti. Altra funzione del Google Phone potrebbe essere quella di collegarsi via HDMI alla TV di casa quando invece bisogna seguire in streaming le lezioni videoregistrate dai prof.

Fantascienza? Affatto. La scommessa è quella di assistere ad una diffusione a macchia di leopardo di questo nuovo approccio allo studio già entro la fine di questo decennio, e siamo sicuri che Google con questo Project Ara e il suo nuovo Google phone modulare per prima potrà offrire soluzione duttili, in grado di soddisfare necessita scolastiche. Siete pronti ad accettare la scommessa?

Nessun Commento

LASCIA UNA RISPOSTA