Dopo diversi rumors che già da diverso tempo giravano in rete circa l’interessamento del gruppo Luxottica verso la tecnologia dei Glass di Google, ora la questione si fa seria, e sembra che Luxottica abbia ingaggiato una partnership con Google per la realizzazione di un nuovo modello di Google Glass che potrebbe ben presto essere commercializzata nei migliori negozi di ottica di tutto il mondo.

Si tratta certamente di una partnership che migliora e rafforza (ove ce ne fosse bisogno) la posizione delle due compagnie. Luxottica infatti, con l’esperienza, la sua rete commerciale e la sua fattura conosciuta in tutto il mondo, è pronta ad offrire a Google l’esperienza necessaria a creare un paio di occhiali in grado di migliorare ancora più il design e la fattura degli occhiali di Big “G”.

La necessaria rivisitazione dei Google Glass

Luxottica non è stata chiamata a caso da Google. La partnership era nell’aria già da tempo, visto l’esperienza di vendita e marketing del gruppo italiano, ma su tutti, oltre la buona gestione dell’azienda del nostro Paese, ciò che ha convinto Google a voler dare smalto al prodotto attraverso la realizzazione di un nuovo modello sono anche altri diversi fattori.

I problemi legati alla privacy, che già da un primo momento da subito hanno costretto Google a rivedere alcune strategie e dettagli tecnici, uniti alla necessità di rivedere altri dettagli, hanno già da tempo costretto Google a rivedere il suo progetto, e anche ad alimentare le voci circa la preparazione di un nuovo modello di Google Glass 2.0.

Per ora ciò che è certo è la sicura collaborazione e messa in campo di Luxottica, visto anche le recenti voci che vedono il gruppo coinvolto nella realizzazione di un altro dispositivo simile, con la collaborazione di Intel che dovrebbe essere presentato nel 2016.

L’azienda italiana insomma, si prepara a vivere un anno pieno di soddisfazioni e lavoro, che se di successo, potrebbe davvero vedere la realtà del bel Paese divenire un’importante pedina tecnologica di una determinata serie di device. Una scommessa molto importante, sia per l’azienda che per tutto il possibile indotto lavorativo italiano. Presto potremo avere notizie più dettagliate circa la partnership.

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