Oramai da qualche tempo si parla di smartphone non solo in termini di prestazioni, velocità e funzionalità ma anche in termini di sicurezza e avendo questi dispositivi capacità sempre più elevate e una diffusione sempre maggiore, sono oramai diventati anche loro preda di spyware intenti a rubare i nostri dati personali o attivare delle funzionalità non volute.

Qualche ricerca sviluppata in passato ha mostrato come  e quali sistemi operativi per smartphone sono più sicuri, ed anche se alla fine molto dipende da come si usa il device queste ricerche hanno dato favorevoli dei sistemi operativi che hanno la forza nella loro “chiusura” vedi iOS o Blackberry che al contrario di Android, (sistema operativo “aperto” Open Source) non permettono l’installazione di applicazioni di terze parti e quindi evitano il problema alla radice.

Tra gli smartphone Android sono stati individuati da “Bit9” compagnia che si occupa di sicurezza informatica dodici modelli che secondo loro sono i meno sicuri presenti sul mercato nel 2011, questa classifica è stata letteralmente denominata “quella sporca dozzina”.

Di seguito vengono riportati in classifica i modelli:

  1. Samsung Galaxy Mini
  2. HTC Desire
  3. Sony Ericsson Xperia X10
  4. Sanyo Zio
  5. HTC Wildfire
  6. Samsung Epic 4G
  7. LG Optimus S
  8. Samsung Galaxy S
  9. Motorola Droid X
  10. LG Optimus One
  11. Motorola Droid 2
  12. HTC Evo 4G

Naturalmente il 1° è il meno sicuro, la loro ricerca (nell’immagine sottostante potete vedere i grafici) porta però una novità non assegnando la colpa di questa inferiore sicurezza solo al fatto che Android sia più “aperto”, cosa che infatti per molti versi è un vantaggio, ma al fatto che smartphone con sistema operativo Android non vengono aggiornati costantemente e quindi rimangono per certi versi obsoleti, almeno per quanto riguarda l’internet security.

Detto ciò comunque bisogna sempre ricordarsi che qualsiasi sistema operativo deve essere costantemente usato con l’attenzione massima da parte dell’utente, ed a volte per ovviare al problema basta semplicemente effettuare download da fonti sicure magari aiutandosi con qualche antivirus disponibile ora anche per smartphone.

Nessun Commento

LASCIA UNA RISPOSTA