Un’ interessante inchiesta fatta da Mike Daisey in un articolo di “This American Life” svela le verità nella azienda dove vengono prodotti gli iDevice di Apple portando alla luce i problemi ormai ben noti della azienda produttrice Foxconn.

Proprio nel momento clou di Apple dove si sente parlare di nuovi dispositivi presto in uscita come l’iPad 3 con le sue novità presunte ed i diversi rumors (qui un articolo a riguardo) ed anche la tanto attesa e chiacchierata iTV che dovrebbe portare innovazione anche nel mondo della televisione (articolo sulla iTV) così come noi la conosciamo ecco che un comune giornalista di “This American Life” rompe le uova nel paniere alla mela di Cupertino presentandosi come curioso di avere qualche scoop sui nuovi dispositivi e finendo per intervistare alcune persone operaie da qualche anno nell’azienda Foxconn sita a Shenzen dove vengono prodotti ed assemblati tutti i dispositivi Apple e scoprire finali “alternativi”.

Per la verità il giornalista, in quanto tale, Mike Daisey (nella foto qui sotto), è un fan accanito di Apple e forte appassionato Apple da anni ed infatti ciò che stupisce anche lui stesso è il fatto di scoprire con i suoi occhi le condizioni in cui gli operai della Foxconn sono costretti a lavorare, intendiamoci ormai tutto ciò che elettronica viene prodotto quasi totalmente a Shenzen che oramai è diventata la terza città della Cina con circa 14 milioni di persone, ed Apple non è la sola a produrre li ma lo fà insieme ad altri colossi come la Nintendo, la Sony ed altre marche.

Detto ciò Daisey scopre alcuni numeri svelati dagli stessi operai intervistati da lui i quali confermano i 12 morti per suicidio che ci sono stati nel 2010 e ha la conferma di quello che si è sempre sentito dire, cioè che gli operai lavorano anche 14 ore al giorno, sono sottopagati,ed ora per evitare i suicidi i manager hanno posto delle reti per impedirlo, naturalmente li alla Foxconn viene fatto tutto a mano dall’assemblaggio fino ai test dei componenti, capite bene come ciò riesce letteralmente a distruggere con azioni automatiche e ripetute migliaia di volte quegli operai, la Foxconn conta circa 430.000 operai e Daisey ha sentito molte storie li dentro dove a detta sua ciò che colpisce di più è proprio l’incessante rumore di quella gente che monta e testa dispositivi, la quale denuncia che li non ci si può ribellare altrimenti si viene segnati in una lista nera e dopo si rischia il licenziamento senza naturalmente diritto di replica, insomma.. che dire Apple dice per conto dei suoi dirigenti di fare il possibile per controllare la situazione…ma a me sembra solo che questi poveretti vengano in un certo modo sfruttati da tutto il mondo per poter produrre in fondo….. dei giocattoli per grandi, adesso perlomeno sapete dove e in che condizioni questi nuovi prodotti vengono fatti, se interessa vi lascio il link al podcast originale dell’articolo.

–Mr Daisey and the Apple factory–

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