garanzia acqua smartphone

Un punto sulla questione garanzia per lo smartphone che cade in acqua è d’obbligo. Sebbene infatti le case produttrici ultimamente rilasciano smartphone con certificazioni di resistenza all’acqua è importante capire come la garanzia sia una questione a parte, cosa che non sempre viene chiaramente specificata al momento dell’acquisto.

L’elevato costo degli smartphone, che può arrivare oltre i mille euro, consiglia di proteggere il proprio investimento maneggiandolo con particolare cura e proteggendolo da possibili accadimenti che potrebbero danneggiarlo.

La garanzia degli smartphone, che cambia da società a società, non copre generalmente eventuali danni causati dalla negligenza del proprietario del mobile. E’ sicuramente consigliato, quindi, prestare la massima attenzione, evitare messe alla prova, eventualmente siglare una polizza assicurativa in grado di far fronte ad eventuali smarrimenti o danni, al fine di sentirsi tranquilli anche da un punto di vista psicologico.

Le caratteristiche dei dispositivi in uscita sul mercato si rivelano sempre migliori, le società, in concorrenza fra loro, creano smartphone pronti a sorprendere, a non deludere le aspettative, si parla talvolta di intelligenza artificiale, di avanguardia, è una gara a chi fa meglio.

La resistenza all’acqua e le certificazioni IP68

Fra le novità dell’ultima generazione vi è la resistenza all’acqua. Gli ultimi smartphone, per esempio iPhone 7, iPhone 7 Plus e Samsung Galaxy S7, hanno una classificazione IP (International Protection Marking) che altro non è che la capacità che il dispositivo possiede di tenere particelle estranee all’esterno.

La classificazione IP è composta da due numeri, il primo indica il grado di protezione contro la penetrazione di corpi solidi estranei, ed ha una scala da 0 a 6, dove 0 è il minimo e indica ‘nessuna protezione’ e 6 è il massimo possibile ed indica una ‘protezione totale contro le polveri’; il secondo numero indica il grado di protezione contro la penetrazione dei liquidi, e va da una scala da 0 a 8.

Cifra 0 significa ‘nessuna protezione’, cifra 1 significa ‘protetto contro le cadute verticali di gocce d’acqua’, cifra 2 indica ‘protetto contro le cadute di gocce d’acqua o pioggia fino a 15° dalla verticale’, la cifra 3 ‘fino a 60° dalla verticale’, cifra 4 significa ‘protetto contro gli spruzzi d’acqua da tutte le direzioni’, cifra 5 ‘protetto contro i getti d’acqua’, cifra 6 ‘protetto contro i getti d’acqua potenti’, cifra 7 ‘protetto contro gli effetti delle immersioni temporanee’, cifra 8 ‘contro gli effetti delle immersioni continue’. Per citare due esempi conosciuti, iPhone 7 è classificato IP76 e Samsung Galaxy S7 è classificato IP68, ciò significa che il primo può sopportare un’immersione in un metro di acqua per trenta minuti, il secondo un’immersione in un metro e mezzo di acqua, per lo stesso tempo.

La certificazione IP68 non copre la garanzia

Attenzione, però, che resistente all’acqua non significa impermeabile. Per definizione, se qualcosa è resistente all’acqua ha la capacità di resistere all’infiltrazione, diversamente se è impermeabile non viene proprio penetrato dall’acqua. Quindi partiamo dal fatto che comunque l’acqua entra nel dispositivo.

Inoltre la resistenza all’acqua diminuisce con il tempo, così come diminuisce con il tempo la capacità del dispositivo di resistere ad urti e cadute. La resistenza di schizzi di acqua e polvere non è una condizione permanente, e tale resistenza può calare nel tempo a causa del normale utilizzo, così come esplicitamente chiarito da Apple stessa riguardo ad iPhone 7 e 7 Plus.

Pertanto consiglio non sfidare questa caratteristica, non giocarci, non mettere alla prova il dispositivo. Utilizziamo il nostro telefonino resistente all’acqua così come prima che questa caratteristica fosse inventata. Pensiamo alla resistenza all’acqua come ad una protezione aggiuntiva, e non come ad un gioco da testare.

I danni causati dall’acqua, infatti, in genere non sono coperti dalla garanzia del produttore.

Non scambiamo quindi la classificazione IP per una garanzia, in quanto è, appunto, soltanto una classificazione e a sottolinearlo sono le stesse case produttrici.

I danni e le diverse casistiche

Devo inoltre evidenziare che la classificazione IP è riferita soltanto ad acqua dolce. Se lo smartphone cade in mare o in piscina piena di cloro la capacità di resistenza non è quella identificata con la misurazione IP, e il danno sarà maggiore.

L’acqua di mare è particolarmente sporca ed è un conduttore di elettricità migliore a causa degli ioni di sodio e cloro che contiene, pertanto le conseguenze all’interno del dispositivo sono differenti rispetto ad una immersione in acqua dolce. Nel primo caso, analizzando il telefono, è generalmente visibile in esso il danno ai comportamenti causato dalla corrosione e dalla conduttività dell’acqua salata.

In conclusione, se il telefono è danneggiato dall’acqua le case produttrici non prenderanno in carico la riparazione, fino ad oggi il danneggiamento da acqua non rientra nella copertura della garanzia.

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Email ricevuta da un nostro lettore.

Pertanto non resta che consultare un operatore professionale, quantomeno per il recupero dei dati, che, attenzione, potrebbero essere ancora recuperabili, o, per i più coraggiosi, tentare un salvataggio fai da te con i vari metodi più conosciuti e più famosi che girano da sempre. E’ sicuramente consigliabile spegnere il telefono e non tentare per nessun motivo di metterlo in carica.

In questo caso crediamo che le case produttrici debbano essere più chiare. Se è vero che da parte di noi acquirenti è necessario informarsi bene al momento dell’acquisto anche sulla garanzia e la relativa reale copertura su eventuali danni per infiltrazione, (specie per dispositivi costosi) bisogna anche dire che le stesse case potrebbero (dovrebbero) rendere questa informazione più chiara e trasparente, mettendola bene in evidenza da subito, (magari già nei bellissimi sponsor che girano per il web o nei media tradizionali) per evitare frustrazione da parte dei clienti.

L’idea di “certificato per resistere all’acqua” potrebbe trarre in inganno l’acquirente infatti, e far pensare che la garanzia copra anche un eventuale infiltrazione di acqua, cosa al momento non vera.

Se purtroppo avete vissuto questa situazione, e se avete perso i dati del vostro telefono o ci è mancato poco, condividete la vostra esperienza o semplicemente il vostro parare lasciando un commento.

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Mi chiamo Silvano, ho 23 anni e da sempre mi porto dietro la passione verso la scrittura ed internet. Faccio il blogger dal 2007, lavorando per tantissimi siti di notizie, tecnologia e cronaca. Dal Settembre 2016 scrivo per Telephoneline con l'entusiasmo di poter argomentare riguardo un settore di cui sono sempre stato appassionato.

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